lady_carol ([info]lady_carol) wrote in [info]fanfic_italia,
@ 2008-10-31 09:24:00
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Entry tags:!challenge: halloween fest, autore: lady_carol, fanfiction, harry potter

[Harry Potter] Come lo scorpione fu punto il giorno di Halloween
Titolo: Come lo scorpione fu punto il giorno di Halloween
Fandom: Harry Potter
Personaggi: Asteria Greengrass Malfoy, Scorpius Malfoy
Parte: //
Rating: Per tutti
Conteggio Parole: 683
Riassunto: L'ultimo Halloween che Scorpius festeggia a casa, gli altri sono sempre stati molto divertenti perché Draco gli raccontava di Halloween passati a Hogwarts, ma Asteria ha avuto un'idea e la festa di quest'anno sarà totalmente diversa per il piccolo Malfoy.

Perché è un costume: Ho sempre visto le fanart che raffiguravano Scorpius vestito da scorpione e mi sono chiesta come si sarebbe realmente (all'interno di Harry Potter) potuti arrivare a tutto ciò o se Asteria realmente una volta avesse mandato in giro suo figlio vestito così. Quale miglior occasione di Halloween?
Però, per trovare una risposta a "Perché questa storia è un costume?" bisogna rifarsi al fatto che io non avevo mai scritto una storia sui Malfoy e su un componente della Next Generation di Harry Potter, così è uscita questa. È un po' insolita perché di solito non si vedono mai Asteria o Scorpius come protagonisti e si sa poco di loro (e sì, non ho letto neanche molte fanfiction con questi personaggi), quindi forse sarò andata OOC – altro motivo per cui questa è un costume, io odio andare OOC –, forse sarà considerata una badfic per il modo in cui è scritta, perché non rispecchia lo spirito orrorifico di Halloween, anzi lo prende un po' in giro.


Come lo scorpione fu punto il giorno di Halloween


Asteria rientrò a casa dopo un giorno di lavoro e di spese sia per la cena sia per la sera di Halloween; il piccolo Scorpius l’avrebbe trascorsa per l’ultima volta, prima di entrare a Hogwarts, a casa e i suoi genitori avevano pensato a una sorpresa per lui.
– Scorpius, sono a casa. – urlò Asteria, ben sapendo che Draco sarebbe ritornato solo per cena e che suo figlio fosse in camera a leggere qualche libro.
Non appena sentì la voce della madre, Scorpius scese le scale velocemente; aveva molta fame e non vedeva l’ora che il padre tornasse a casa per farsi raccontare una storia che avesse a che fare con un Halloween trascorso a Hogwarts. Ogni anno c’era quella tradizione e Draco aveva imparato a divertirsi e a far divertire suo figlio in quel modo.
– Finalmente si mangia. – esclamò non appena varcò la porta della cucina e trovò sua madre a riordinare la spesa. – Mamma, cosa c’è in questo sacchetto? – chiese poi sbirciando dentro un sacchetto dai colori sgargianti.
– Oh sì, tesoro, oggi è andato tutto bene e lì c’è una cosa per te. Per stasera. – rispose sua madre prendendolo un po’ in giro visto che, come da copione, lui non le aveva chiesto come fosse andata la giornata e, anzi, si preoccupava solo del suo stomaco.
– Stasera? Ma lo sai che papà mi racconta sempre di un Halloween a Hogwarts, non puoi rovinare così la nostra tradizione. – rispose in modo piuttosto arrogante abbandonando subito la busta con uno scatto, come se si fosse scottato.
Asteria lo guardò un attimo e sospirò: – Per stavolta dovrai rinunciare a questa tradizione, visto che anche tuo padre si è trovato d’accordo con me. – disse dopo aver visto la faccia disgustata del figlio “In realtà l’ho dovuto minacciare, ma alla fine ha ceduto” pensò.
Scorpius intanto aveva tirato fuori dal sacchetto una cosa tutta nera, che sembrava terribilmente un vestito: – Ma cos’è? – chiese leggermente orripilato continuando a tenere con due dita e a distanza di sicurezza quella cosa.
– È un costume di Halloween. – spiegò Asteria – I bambini Babbani vanno tutti in giro vestiti da maghi, streghe, scheletri e quant’altro faccia loro paura la sera di Halloween e così ho pensato che stasera potresti uscire anche tu a chiedere i dolci. – concluse la madre, con un sorriso sulle labbra per la novità che avrebbe visto suo figlio protagonista.
Non si poteva proprio dire che fossero una famiglia di estimatori di Babbani, in fondo rimanevano sempre dei Malfoy, ma Asteria voleva che suo figlio non facesse gli stessi errori di altri Purosangue e odiasse i non maghi.
– Non puoi mandarmi in giro con questa cosa addosso. È un insulto ai miei avi e a me... – cercò di argomentare, ma non trovando le parole per lamentarsi a dovere dopo aver squadrato il costume da cima a fondo.
Era vero: non poteva andare in giro con quella cosa addosso, neanche per una sera. Ne andava del buon nome dei Malfoy ed era strano che Draco avesse acconsentito a conciare il suo unico figlio in quel modo.
– Lo so, ma ho pensato che per una sera potessi fare uno strappo alla serietà. – rispose Asteria prendendo il costume dalle mani di Scorpius e poggiandolo su una sedia.
– Non puoi trasformarlo in qualche modo con la magia? – chiese speranzoso Scorpius continuando a guardare quella cosa.
– Temo di no, è un manufatto Babbano e non è possibile usare la magia, mi sembrava di avertelo già spiegato. E non posso modificarlo con ago e filo perché è a noleggio. – disse continuando a riordinare la spesa rimasta nei sacchetti anche per non vedere l’espressione di suo figlio.
– Beh, allora me ne resto a casa, non ha senso che io mi faccia vedere in giro vestito da... scorpione. – disse lui ancora schifato per il cattivo gusto nella madre in fatto di vestiti di Halloween e di sarcasmo. Quindi girò i tacchi e tornò in camera sua a leggere.
Asteria non poté far altro che mettere da parte quel costume e iniziare a preparare la cena. Sapeva che solo i piatti preferiti di Scorpius avrebbero potuto fargli cambiare idea.




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